martedì 24 dicembre 2013

Parliamo un po' di... Smash

Questo è uno di quei post che ho segnati da fare da tipo millemila anni e finalmente ho trovato il tempo? la voglia? l'ispirazione?, d'accordo, quello che volete voi, per scriverlo.


Prima di iniziare a parlarne, due brevi premesse:

1. Non so cosa ne verrà fuori, sicuramente uno dei miei soliti deliri, se non peggio.
2. Sono completamente estranea al mondo di Broadway. Per farvi capire il mio livello di ignoranza a riguardo, ho conosciuto molte delle canzoni dei più importanti musical da Glee. Quindi, ve lo chiedo per favore, abbiate pietà di me.
Vi prometto che un giorno andrò al Gershwin Theater a vedere Wicked (oh, se non è possibile, accontentatevi del West End di Londra).

Sì, ok, lo ammetto, non sono molto incline a vedere una pièce teatrale barra film COMPLETAMENTE cantati.
Ci ho provato svariate volte a guardare Evita, ma dopo dieci minuti inevitabilmente mi toccava spegnere tutto.
Ciò non toglie che adoro spettacoli (film inclusi) con tanta musica, non a caso conosco Grease praticamente a memoria.

Ok, sto partendo per la tangente.


Diciamocelo, questa serie è uscita un po' cavalcando l'onda canterina di Glee, non a caso è iniziata nel 2011, anno del boom del telefilm della Fox.
OVVIAMENTE, le due cose sono completamente diverse, ma diciamo che Spielberg e la NBC un po' ne hanno approfittato.

L'approccio di Smash è più maturo e professionale, con i "drammi" tipici di un ambiente molto poco adolescenziale e parecchio benestante.
Competizione artistica, triangoli, tradimenti, intrighi finanziari et altro. Che a dirla così sa un po' di Beautiful, ma fortunatamente un minimo di struttura narrativa qui la troviamo.

Se ancora non l'aveste capito (per chi non l'ha mai seguito), questa serie parla di un nuovo musical che vuole sfondare a Broadway, più precisamente sulla vita di Marilyn Monroe, "Bombshell".
Attraversa tutte le fasi del processo creativo (e pure quello meno creativo), musiche, testi canzoni, libretto, casting, provini, fund raising e compagnia danzante (ovviamente).


La prima stagione gira pressoché attorno alla rivalità delle due potenziali Marilyn: Karen e Ivy.
Karen è un'aspirante artista che si barcamena tra provini, lavoro come cameriera e fidanzato che merita amore anche solo per il suo accento (anche se alla fine tanti calci in culo che si perdono), mentre la seconda figlia d'arte, anni di gavetta alle spalle, cerca il ruolo perfetto per sfondare finalmente come protagonista.
E' un tira e molla praticamente per tutte e quindici le puntate, fino alla fine stai con l'ansia perché ad ogni episodio regista e sceneggiatori cambiano idea. 
Il più bipolare di tutti è il magnifico Derek Wills (Jack Davenport) che tra una trombatina ad Ivy e una sbavatina su Karen non si decide. Ma noi lo perdoniamo per il suo fascino e, pure lui, per quell'accento inglese squaglia ovaie.

Katherine McPhee (Karen) - Megan Hilty (Ivy)

Entrambe bravissime, entrambe bellissime, c'è da dire, però, che fisicamente Ivy è decisamente molto più Marilyn
Anche se, devo dire, nella prima stagione io facevo il tifo per Karen, che era un po' una sfigata e l'ultima ruota del carro.

In parallelo a questa diatriba, ci sono i problemi di Eileen (Anjelica Houston) a trovare i soldi per finanziare tutto il baraccone.
Amo questa donna perché è una vera badass e poi amo quando fa le docce di drink all'ex marito stronzo.
Però c'è quella pigna in culo di Ellis che voi non potete capire quanto ho esultato quando l'hanno fatto sparire. Pochi personaggi ho trovato odiosi come lui, se la batte con Joffrey Baratheon.

E poi, ovviamente, c'è l'inghippo amoroso. 
Salta fuori che Michael Swift, scritturato per interpretare Joe di Maggio, è stato amante della sceneggiatrice, Julia (Debra Messing). Mica poteva mancare il love drama che sfascia la famigliola felice.
Ora vi faccio vedere due foto e poi mi direte voi se volete incolpare Julia di questa cosa.

Frank, marito di Julia
Micheal, amante di Julia

No, venitemi a dire come biasimare sta povera Crista.
Che poi, il primo è professore di Chimica, il secondo attore di Broadway. Ma davvero dobbiamo stare qui a discuterne?

Inoltre, troviamo anche delle super guest star.
Nella prima stagione, per esempio, hanno partecipato Nick Jonas e Uma Thurman


Ma sì, parliamo anche delle canzoni, che sono tutte stupende, sia le originali che le cover.
Puro stile musical, perfette per l'ambientazione storica.

La mia preferita è indubbiamente Let Me Be Your Star.



La seconda serie si fa ancora più incasinata.

Bombshell finalmente riesce a sbarcare a Broadway, anche se i casini finanziari ci sono lo stesso, perché quello stronzo di Ellis in combutta con Jerry, l'ex di Eileen fanno vedere i sorci verdi a tutta la compagnia.
Ma in qualche modo ne escono fuori. Anche la Marilyn sembra essere stata decisa, vince Karen.
Ivy finisce in un altro musical. Julia è infelicemente separata.
Dite voi, che l'hanno fatta a fare una secondo stagione? Bene, tiriamo fuori un bel casino.
Derek litiga e molla tutto. Tom, il compositore, diventa regista. Il libretto di Julia fa sostanzialmente cagare un po' a tutti e quindi super drama per convincerla a sistemarlo.
Ma Derek ha bisogno di lavorare e sta attaccato a cozza a Karen, che nel frattempo si è disfatta del fidanzato indoinglese (che l'aveva cornificata con Ivy).
Questa, che ormai si sente una diva fatta e finita (in questa stagione non la sopporto proprio, quindi viva Ivy 5evah!!11!!1!) per caso conosce questi due camerieri, Jimmy e Kyle.
Salta fuori che il primo scrive canzoni e il secondo è un aspirante sceneggiatore.
Insomma, mettono su un musical dal nulla, Hit List, che da Off Broadway farà le scarpe a Bombshell e finiscono entrambi per azzannarsi ai Tony.

Praticamente vi ho raccontato tutta la seconda stagione in tre righe.
Ogni finale di episodio era un "ZIO PORCO" perché ovviamente mi lasciavano appesa come la scema aspettando la successiva.

Qui abbiamo avuto Jennifer Hudson e la sua voce poderosa a fare da special guest star per un paio di puntate.

Come ho già accennato, stavolta detesto Karen dal profondo del cuore perché sì, perché si sente la perfezione e fly down baby, sarai pure brava, ma ti prego.
Una che un po' odio, un po' mi fa pena è Ana, quella poraccia che se l'è presa in casa. E' vero che si è vista sbattere in faccia di tutto dalla sua simpaticissima coinquilina per un'intera stagione, ma alla fine si è proprio comportata da stronza.

Ma parliamo di lui: KYLE BISHOP, cuore mio bello, puccipù, tenerone e lo amo troppo.
Secondo voi, che fine fa? Non ve lo dico nel caso in cui decidiate di vederlo, ma sappiate che ho pianto indegnamente per un pomeriggio intero.
Uno dei miei personaggi maschili da serie tv che è finito direttamente nella mia top ten, perché lui è un po' l'emblema di quello che si fa il mazzo a tarallo e 9 volte su 10 non gli viene riconosciuto.
Che non sarà bello, maledetto, talentuoso come Jimmy, che starnutisce e tutti lo acclamano, ma di certo si merita tanto, ma tanto rispetto.


Mi dispiace moltissimo che abbiano cancellato questa serie, perché la trovavo un equilibrio di drama, intrecci e divertimento perfetto.
Non so se gli ultimi episodi siano stati costruiti in maniera tale da chiudere senza lasciare nulla in sospeso di proposito o, in effetti, si è esaurita da sola così.
Resta il fatto che le musiche e un paio di facce da culo mi mancheranno davvero un sacco.

Sicuramente mi sto dimenticando una marea di cose, ma perdonatemi, la vecchiaia incombe e questo non è il periodo più felice della mia vita, quindi capita che mi sfugga qualcosa. *linguaccia*

Ah, sì. BUON NATALE, FANGIRLS!

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