mercoledì 12 giugno 2013

Fangirl, Way of Life - Serena

Oh, ecco che finalmente qualcuno si è fatto avanti a raccontarci una delle sue esperienze da fangirl.

Grazie quindi a Serena, amica di Pescion4Fescion, che condivide con noi l'avventura Red Carpet della premiere di The Avengers a Roma, lo scorso anno.

(No, state per caso dicendo che la sto invidiando abbestia perché io ero una povera scema che viveva ancora nell'oblio e rifiutava i supereroi e compagnia bella e quindi non ci sono andata? No, no, vi sbagliate di grosso, cosa dite!)


Vi ricordo che non vi mangia nessuno se volete mandarmi una mail a diariopocosegretodiunafangirl@gmail.com perché possa pubblicare anche il vostro racconto!

Detto ciò, basta ciance e leggiamo Serena.



Quando, nel lontanissimo (?) dicembre 2011, in piena sessione invernale, la Disney Italia annunciò una premiere italiana di The Avengers, cominciai a sclerare a livelli mai visti prima. Stavo già con zaino in spalla, se non fosse che, come al solito in Italia, prima fu annunciata la premiere a Milano, poi a Roma, poi di nuovo a Milano, poi di nuovo a Roma (e sticazzi, se mi permettete). Non vi dico nemmeno le Madonne che tirai quando fu annunciato che Chris Evans non avrebbe partecipato perché potete immaginarvele da soli, ma alla fine potevamo fare molto peggio di Tom Hiddleston, Chris Hemsworth, Mark Ruffalo e Scarlett Johansson.
Siccome io e la mia amica volevamo la full experience, decidiamo di recarci a Piazza della Repubblica prestissimo (e trovando pure un parcheggio tattico non a pagamento. Daje!). C’erano già alcuni loschi individui, ma da veri geni si erano posizionati dalla parte sbagliata delle transenne quindi siamo passate davanti a tutti. Rubaposti & proud. Con il passare delle ore comincia ad arrivare altra gente, per la maggior parte supernerd con 3 quintali di fumetti nello zaino, ma anche qualche fellow fangirl ormonosa, come una ragazza di Torino con cui ho discusso del fatto che Chris Evans non sappia dove sia il clitoride. Belle esperienze.
Verso le 6 e 30, gli inquietantissimi bodyguards ci informano dell’imminente “smistamento dei fan”: una parte sarebbe finita in cima ad una pedana sul palco, mentre l’altra lungo il red carpet. Ovviamente noi non c’abbiamo voglia di stare su una pedana di merda a 2 metri dagli attori quindi decidiamo di formare una catena umana e metterci in coda per il red carpet, non prima aver fangirlato alla vista di Francy Castelnuovo di Sky Cinema. Dopo spintoni, sputi e smadonnamenti vari, riusciamo ad entrare e io inizio GIUSTAMENTE a truccarmi, perché oh, mettete che Tom Hiddleston mi nota e vuole portarmi in camera. (NB: mi ripetevo costantemente “Quando arriva Hiddles io crepo” oppure “Dovete chiamare l’ambulanza”, “Preparatevi al mio crollo mentale”, etc etc).
Dopo la sfilata di tutti i vips italiani (tra cui Tiberio Timperi con lo scudo di Captain America), giunge Tom Hiddleston a benedire le nostre anime e ovviamente mi sento subito male per la bellezza di quell’uomo che camminava a due metri da me. Dopo qualche intervista, Tom si dedica a pieno a noi fanz e arriva quasi subito nella nostra zona. Dopo un mio entusiastico saluto spacca timpani, tipo “HELLOTOMILOVEYOUOMG”, vedendo l’immagine che avevo scelto per l’autografo, Tom sorride dicendo “Ok, this is amazing” e io “EBLERGHHEHUEUDH” e lui “Ohhh” e MI TOCCA LA MANO COME PER DIRE, vai tranqui, succede, so troppo fiko e bello e fotomodello. Unico rimpianto, non essere riuscita a fare una foto insieme a lui per quel rompicoglioni del suo publicist che non gli permetteva di fermarsi con nessuno.


Il secondo ad arrivare è il mitico Mark Ruffalo, rinominato quasi istantaneamente ZIO. Dolcino al massimo, vedendo che ci superava sul red carpet cominciamo tutti ad urlare MAAAAAARK MAAAAAAAAAAAAAAAAAARK e lui carinissimo ci rassicura dicendo “I’ll be right back!”. Ovviamente nessuno di noi credeva che sarebbe tornato ed eravamo tutti delusissimi,  talmente delusi da non accorgerci dell’arrivo di Thor in persona, Chris Hemsworth. Ora, vi confesso che io Chris Hemsworth non l’avevo mai trovato bello. Figo è figo, oggettivamente, ma non mi diceva nulla, o per dirla con termini animaleschi, non volevo farmelo né mi dava l’impressione di essere un toro da monta. Bene, dal vivo è tutta un’altra cosa. Tra la postura a gambe aperte e il codino da venditore di cocco a Sabaudia (con la tinta bionda del mio stesso colore, tra l’altro), mi ha rubato il cuore (e anche il pennarello per firmare gli autografi!!!11) e la sua publicist era brava e grazie a lei posso oggi affermare di AVERE UNA FOTO (seppur oscenissima) CON THOR. Anche con Chris conversazioni di altissimo livello, tipo “Hi Chris” “Hello” *firma l’autografo* “Can we take a picture” *click* *si sposta avanti* *torna indietro* “Can I borrow your pen?” “Yeah of course” e a quel punto ero proprio ADDIO PENNARELLO E’ STATO BELLO CONOSCERTI, ma me l’ha riportato indietro ringraziando e impregnandomi con lo sguardo.



Manco il tempo di riprendersi dall’eye-sex con Thor, che torna il figliol prodigo, zio Mark. È stato davvero di un dolcioso inimmaginabile, urlava CIAO a destra e a manca, faceva foto con tutti ma IL CUORICINO SULL’AUTOGRAFO L’HA MESSO SOLO A ME perché ha detto che il mio companion book era ‘so cool’. Tiè. (non metto la foto con zio Mark perché ho una faccia da eroinomane in astinenza e non mi pare il caso)


E last but not least, giunge anche Scarlett con il suo publicist sosia di Kevin Bacon e la sua faccia da dea greca, ‘na botta di autostima proprio. Prima di firmarmi la foto di Black Widow ha detto “I can’t even remember how to spell my own name” e ha sorriso e io mi sono seriamente sentita lesbica per i 5 secondi che l’ho avuta davanti. Nessuno ha osato chiederle la foto (secondo me per non sfigurare lbr) ma è stata gentilissima con tutti e se non si fosse capito è una figa spaziale.


Anche se non c’era Chris Evans, ne è valsa la pena. Poi non vorrei dire, ma a marzo (proprio grazie a Shin, che mi ha informato della premiere di Iron Man 3) ho visto pure Robert Downey Jr. a Londra, quindi mi manca solo Captain America e poi completo la collezione degli Avengers (di Jeremy Renner non me ne può fregar di meno tbh). Chris Evans, your move.





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